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IL FILM FOTOGRAFICO DELLA MARATONINA IN MONTAGNA 2008

martedì 23 ottobre 2007

NON CI SONO PIU' PAROLE



NON CI SONO PIU’ PAROLE...MA QUALCUNA LA TROVEREMO ANCORA...buona lettura....

Adesso i conti tornano: con una prova di squadra ai limiti della perfezione La Forestale si riprende il tricolore a staffetta mettendo in fila la favorita Orecchiella Garfagnana ed una Valli bergamasche Leffe da applausi….inesprimibile il giudizio sulla terza frazione dei Forestali, con un De Gasperi addirittura spietato che stacca Gaiardo anche in salita….il DEGA E’ IL PIU’ FORTE DI SEMPRE…ormai le riserve le abbiamo messe via da un pezzo!

BONZI-VALLICELLA-PEZZOLI…..le vene ai polsi di chi segue la Corsa in Montagna da un po’ tremano al solo pronunziare questi tre nomi, appartenenti a tre leggende della specialità: tre leggende che detenevano il record a staffetta del percorso mitico del Trofeo Vanoni. Correva l’anno 1986 allorquando il terzetto, sotto i colori dell’Alitrans Verona, portò a termine le tre frazioni nel tempo di 1h.29’,35”.

Ci sono voluti oltre vent’anni e non era bastato neppure il record individuale abbassato da De Gasperi nella scorsa edizione per far cadere il primato più importante della gara a staffetta di Corsa in Montagna più importante forse d’Europa, sicuramente la regina delle gare in Italia.

Marco Rinaldi 29’,36”, Lele Manzi 30’,12”, Marco De Gasperi 29’,07” : totale 1h,28’,55” e record polverizzato. Per intenderci e dare una dimensione dell’impresa della Forestale ci basterà dire che una prestazione superba, come quella offerta dai portacolori dell’Orecchiella: Mosca, Abate, Gaiardo, chiusa con il tempo di 1h,29’,57” non sarebbe ancora bastata per depennare il ventennale primato di Privo Pezzoli & C.

Siti specializzati e Quotidiani, oltre alle accurate rassegne video che andranno in onda nei giorni a venire, parleranno diffusamente dell’evento a tutto tondo. Sul Ns Blog approfittiamo invece dell’occasione che il Vanoni ci offre per chiudere la stagione agonistica con una sorta di consuntivo dell’annata appena trascorsa al seguito della Corsa In Montagna che conta.

IL 50° VANONI: finale col botto

Si è regalato anche questa….non ancora sazio, dopo una stagione clamorosa ed a suo modo irripetibile, l’immenso Marco de Gasperi aveva ancora un compitino da svolgere prima di iniziare il suo inverno 2007, lo scorso anno ce lo ricordiamo in tanti, a Malonno, affannarsi sul ciglio dei sentieri cercando di spronare i compagni a dare il massimo per non cedere il titolo Italiano a staffetta. Il Dega era infortunato, e da semplice tifoso aveva dovuto assistere alla dipartita della Forestale, schiacciata dalla grande frazione iniziale di Abate e dalla terza di Gaiardo che suggellavano il trionfo della squadra Garfagnana. Domenica a Morbegno la Forestale ha offerto una prova di squadra assolutamente da incorniciare, ed i tempi di Marco Rinaldi e Lele Manzi stanno a testimoniare una ritrovata credibilità tecnica ed agonistica da parte degli atleti in Verde che non si chiamino De Gasperi, tutavia i numeri non mentono e quei 58 secondi finali tra Forestale ed Orecchiella sono stati un'altra volta possibili solo grazie alla presenza di colui che in questa stagione 2007 è stato in grado di rinascere dalla proprie ceneri, di colui che ha affrontato le proprie disgrazie ed i propri guai come fa sempre: a viso aperto e senza nascondersi, di colui che ha riscritto pagine memorabili e vinto titoli che aveva già vinto ma che per qualcuno sembravano aver perso incredibilmente valore: Marco De Gasperi ….il resto è già storia!

LA GARA:

pochi ma significativi flash: la vigilia vedeva di diritto l’Orecchiella Garfagnana favorita. Gli elementi a supporto di questa candidatura c’erano tutti: tre frazionisti forti, esperti, blasonati: il Campione Italiano individuale in Carica, Marco Gaiardo, il bronzo italiano individuale in carica: Abate, l’esperto Mosca, autore da sempre di grandi prestazioni al Trofeo Vanoni…di fronte una Forestale guidata si da sua maestà Le Champion du Monde, ma anche con l’incognità di un Rinaldi esordiente con la maglia della forestale in una staffetta cosi importante, e per di più con le pressioni della 1^ frazione sulle spalle, una sfida non da poco per un atleta come il Rino, che se ha completamente convinto tutti circa il suo valore tecnico deve ancora dissipare i residui (ma ormai pochissimi) dubbi sulla tenuta psicologica in eventi di tale portata. E da verificare c’era anche la condizione di Lele Manzi, autore di un finale di stagione davvero sfavillante ma pur sempre reduce da un lungo infortunio ed oggettivamente alla sua prima gara davvero importante dopo mesi. Questa in sintesi era la lotta per il titolo, diverso discorso in chiave podio: l’Atletica Valli Bergamasche, seppur squadra di indubbio valore, aveva come dovere ed obiettivo primario quello di confermare il Bronzo 2006 e solo in seconda battuta quello di cercare un eventuale miracolo ai danni magari di una delle due nobili contendenti che avesse accusato una crisi imprevista. Alle spalle dei Bergamaschi infatti la lotta per il bronzo doveva essere obbligatoriamente aperta anche ai Falchi Lecco, alla Valle Camonica, alla Forestale B ed alla Podistica Valle Varaita di un Bernard Dematteis rivelatosi poi maisucolo.

Una volta giunti al dunque è stata gran bagarre: la prima frazione ha visto l’attacco deciso di Mosca sulla prima salità impegnativa, ma già ad Arzo Marco Rinaldi aveva fatto gran parte dell’opera: il distacco previsto non aveva avuto luogo ed anzi il Rino Nazionale passava al comando ed in discesa rifilava 13 secondi ad un Mosca comunque gigantesco che manteneva intatto il teorema per cui il Vanoni sia una delle “sue” gare. A pagare dazio più di quanto meritasse, al termine di una frazione davvero corsa a tutta, era un Davide Chicco da 30’ e 13”, un tempo eccellente ma sufficiente solo a mantenere la terza piazza, insidiata da B. De Matteis con il suo 30’ e 25”.

Forestale in testa dunque, con un distacco di 13 secondi, ma Orecchiella pronta a calare sul banco tutta la potenza e la grande stagione 2007 di Gabriele Abate contro le incognite ed i lunghi mesi di assenza dalle gare di Lele Manzi, ed è qui probabilmente che ci troviamo di fronte al primo snodo cruciale del 50° Vanoni: Abate non riesce mai a riprendere Manzi e pur vedendosi rosicchiare dal Piemontese 3 secondi l’atleta della Forestale riesce a dare il cambio al compagno in terza frazione ancora in testa….una vittoria anticipata di un giro se quel compagno risponde al nome di Marco De Gasperi….. e cosi è stato: a chi si aspettava l’attacco in salita di Gaiardo il Dega ha servito un vassoio di pasticcini con cui addolcire la sconfitta….fate oltre 40 per quei pasticcini, tanti come i secondi rifilati all’inseguitore anche su quel terreno di gara che doveva favorire lo scalatore bellunese. L’azione di De Gasperi si manteneva vellutata e perentoria per tutta la durata della frazione, in cui oltre ad infilare il miglior tempo individuale di giornata il Bormino dava anche l’impressione di non dare davvero tutto, concedendosi al saluto dei tifosi più fedeli e calorosi nel passaggio sul rettilineo finale e chiudendo comodamente con il Record di staffetta migliorato di oltre 25 secondi.

Alle spalle di De Gasperi un Gaiardo da 29’,59” ed un Lanfranchi da 30’,05” che rintuzzava la rimonta della Forestale B e portava in casa Valli Bergamasche quel Bronzo che rappresentava forse “l’oro dei mortali”, vista la gara a parte che Forestale ed Orecchiella hanno condotto.

Tra le donzelle poca storia: Valle Brembana troppo completa e superiore per tutti: Desco e Salvini hanno fatto una gara solida ed anche una Vittoria Salvini non particolarmente brillante è stata sufficiente per vestire nuovamente la maglia tricolore. Molto bene la Jacky Tech Apuana con una Baronchelli davvero “in tiro”, ma la cartolina della giornata non può non essere la rimonta di Anna Pichrtova: partita con oltre tre minuti e trenta di ritardo al cambio datogli dalla compagna di squadra Kuncova, la campionessa mondiale ha fissato il miglior tempo individuale di giornata, nonché record assoluto sul tracciato del Vanoni Feminile, e conquistato un terzo posto di staffetta che ha dell’incredibile, viste le premesse maturate al termine del 1° giro.

classifiche su: www.corsainmontagna.it

LA STAGIONE DELLA CORSA IN MONTAGNA 2007: DIARIO DI UN AVVENTURA

Come detto il Vanoni chiude in sostanza la stagione 2007 della corsa in Montagna: i titoli sono stati assegnati e lo sguardo và ora volto a tirare le somme di una stagione che nel bene e nel male è stata unica e forse irripetibile.

Ripassiamo velocemente gli appuntamenti principali della stagione sportiva appena trascorsa, e successivamente assegneremo i nostri Oscar:

CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE - FIDAL

Tre prove, una in sola salita, una a circuito up and down, una salita e discesa su tracciato in linea.

Si è iniziato a Giugno in Valle Camonica con la Edolo-Monno-Mortirolo, vittoria di Marco Gaiardo su De Gasperi, reduce solo una settimana prima dal trionfo all’Europeo di Sky-race alla Valmalenco-Valposchiavo, alle loro spalle Gabriele Abate per quello che sarebbe stato il tema della stagione: la “coppia di Re” della Garfagnana contro “l’Asso di Cuori” della forestale.

Al termine di Luglio la carovana del campionato Italiano ha fatto tappa a Champdepraz, in Valle D’aosta, per quella che doveva essere la giornata del Campione Bormino su un tracciato a circuito di continui sali-scendi.

Ma fedele alla legge dello sport ecco che ci si è messa di mezzo la variabile impazzita che ci ricorda sempre e comunque che siamo tutti esseri umani: in una delle giornate più difficili della sua carriera Marco de Gasperi andava in crisi dopo il 1° giro e doveva accontentarsi di un 5° posto finale strappato in grande sofferenza. Il dominatore era Kiprop Limo, della Garfagnana, che faceva classifica a parte, mentre ai fini del titolo era la giornata di Gabriele Abate, primo davanti a un grandissimo Regazzoni, a Chicco ed a un Gaiardo bravo a non mollare. E’ probabilmente in questa giornata a prima vista poco brillante che Marco Gaiardo ha costruito il suo secondo titolo tricolore consecutivo.

Ad Agosto l’epilogo: condannato dalla prova negativa di Champdepraz Marco De Gasperi doveva vincere la terza prova, in programma al Trofeo Madonna d’Europa di Madesimo, e sperare che alle sue spalle la coppia Abate/Gaiardo si classificasse sotto la terza piazza: metà dell’impresa era subito sistemata da parte del Dega: gara in testa dall’inizio alla fine e vittoria della prova messa in cassaforte, ma un grande Gaiardo controllava la gara e chiudeva al 2° posto, staccato di oltre un minuto ma comunque CAMPIONE D’ITALIA 2007.

COPPA D’EUROPA - EEA

A Cauterets, in Francia nei pressi Lourdes, andava in scena la rassegna continentale: gara di sola salita, come vuole la tradizione di alternanza con la coppa del Mondo. Il CT Balicco decideva di portare in Francia una pattuglia costruita attorno allo strapotere in salita di Marco Gaiardo. Oltre al Bellunese in squadra anche De Gasperi, Abate e Lanfranchi, inserito a sorpresa ma meritatamente nel poker azzurro. Gara dura quella dei Pirenei Francesi, alla fine vittoria in volata del turco Ahmet Arslan su, guarda un po’: Marco De Gasperi, ad un passo dalla medaglia più importante anche su un terreno non ritenuto tradizionalmente a lui favorevole. Bronzo per Gaiardo, 10° posto per Abate e 16° per Lanfranchi ma soprattutto oro a squadre per la squadra azzurra e bronzo in campo femminile con Salvini e Roberti nelle prime 10.

COPPA DEL MONDO - WMRA

A Saillon-Ovronnaz, nel canton Vallese in Svizzera, su un tracciato a circuito caratterizzato da una salita impegnativa e da una Discesa molto tecnica che rappresenterà anche argomento di dibattito e successivamente di discordia perfino in seno al massimo organo istituzionale mondiale. Un mondiale attesissimo e mai come in questa edizione 2007 ricco e denso di particolari significati Tecnici, Agonistici ed Umani, per i colori azzurri.

Il Mondiale della rivincità da prendersi contro gli eritrei, che nel 2006 a Bursa, in Turchia, avevano per la prima volta sottratto all’Italia la coppa del Mondo a squadre, e gli eritrei ad Ovronnaz rispondono presente, presentandosi per la prima volta ai nastri di partenza anche quando la gara non è di sola salita, quasi a voler sottolineare come ora i più forti siano loro anche quando si tratta di percorso misto. Il mondiale della TV, con l’Associazione Nazionale Amici Cirsa in Montagna che per la prima volta è riuscita a portare le telecamere di un emittente satellitare sui percorsi della Coppa del Mondo di Corsa in Montagna, con immagini e voci che per i mesi a seguire hanno invaso l’etere dando finalmente quella visibilità troppe volte negata a questo sport. Il Mondiale, infine ma soprattutto, di Marco De Gasperi: davanti dal primo all’ultimo giro, più forte delle voci che lo davano finito o comunque in declino, più forte di un campione come Yoannes Tesfay che con i compagni di squadra dell’Eritrea ha cercato in ogni modo di mettere in difficoltà il nostro capitano, più forte di un percorso modificato in corso d’opera a Mondiale già in corso, per limitarne lo strapotere nelle discese tecniche e ripide (e questo non lo troverete scritto da nessuna parte ma noi lo diciamo, visto che a quanto oare siamo gli unici a poterlo fare)…la dedica al compianto amico Santino Centi, e poi il 6° posto di Gaiardo, l’11° di Abate ma soprattutto il fondamentale 12° di Andrea Regazzoni, che completava l’opera e consegnava di nuovo l’oro a squadre alla squadra azzurra. In campo femminile e Junior altri due bronzi a squadre: Junior Maschi e Senior Donne, con la bella prova di Elisa Desco, solo 10 secondi tra lei ed un bronzo che sarebbe stato strameritato (anche qui il cambio di percorso ha fatto i suoi danni).

CAMPIONATO ITALIANO A STAFFETTA – FIDAL

Ne leggete abbondantemente e diffusamente in precedenza: Forestale con il conto in sospeso da Malonno 2006, Orecchiella favorita nei sondaggi pre-gara ma poi sul campo spiazzata dalla grande prova corale di Marco Rinaldi, Lele Manzi e Marco De Gasperi. Ottima terza l’Atletica Valli Bergamasche Leffe di Chicco, Bonetti, Lanfranchi. In Chiave rosa si conferma il dominio dell’Atletica Valle Brembana, trascinata da Desco-Salvini, alle loro spalle Jacky Tech Apuana, con Morstofolini-Baronchelli, terza piazza per l’Atletica Trento guidata dalla Beatrici. Permane la nostra perplessità sull’assenza della squadra femminile della Forestale: ovviamente i nomi di Rota Gelpi e Confortola sono i primi a venire in mente, ma anche ammessi e concessi diversi impegni agonistici di altro genere per queste due atlete era davvero impossibile per la squadra più importante della Corsa in Montagna trovare una partner per Maria Grazia Roberti ?? ci lasciamo con questo interrogativo….

GLI OSCAR 2007:

Scontato De Gasperi, voto 10 con lode alla sua stagione, pretendere o chiedere di più sarebbe blasfemia, ed a chi puntualizza che all’appello manca il titolo nazionale individuale rispondo di andare a farsi vedere, ma da uno bravo però…

Voto 9 a Marco Rinaldi: aveva abituato tutti a grandi prove isolate, quasi sempre seguite da debacle di proporzioni disastrose. Quel Marco Rinaldi non esiste più: ne è la prova la stagione vissuta in crescendo dopo l’entrata nella squadra della Forestale. Male al Mortirolo; molto bene a Champdepraz, in cui si è ache dimostrato uomo squadra; decisivo a Madesimo, in cui ha staccato il biglietto per il Mondiale; coraggioso e generoso nella prova iridata, in cui senza il suo grande avvio di gara forse non avremmo rotto definitivamente il forcing degli Eritrei; semplicemente grandioso al Vanoni, in cui si è definitivamente consacrato.

Voto 8,5 a Gaiardo: non si vincono due titoli nazionali consecutivi per caso. Bronzo agli Europei, 6° ai mondiali, in cui ha fatto gara anche in condizioni di percorso a lui non favorevoli. Manca l’acuto agli Europei in salita, cui ci aveva ormai abituato, ma la stagione è da togliersi il cappello comunque.

Voto 8 ad Andrea Regazzoni, dalla strada alla montagna fa poca differenza per questo talentuoso ed umilissimo ragazzo dell’Atletica Valle Brembana: eccellente a Champdepraz, addirittura decisivo ai Mondiali di Ovronnaz, con una gara tutta all’attacco ed il capolavoro di tenacia nel finale che ha significato Oro a squadre.

Voto 7 a Lanfranchi, grande avvio di stagione, strappa una convocazione agli europei, poi il calo fino all’exploit di Domenica che ha portato un bronzo che sà di oro in casa Leffe

Voto 6,5 ad Abate e Chicco, ambedue si confermano stabili ad altissimo livello, irrinunciabili elementi da affiancare ad occhi chiusi alle punte Gaiardo e De Gasperi in chiave nazionale, ambedue hanno vissuto un ottimo campionato Italiano, con l’ottima prova in Valle D’Aosta, molto bene anche al Vanoni. Mondiale in chiave diversa: Chicco ha pagato più del previsto la discesa degliultimi due giri, mentre Abate, pur autore di una rimonta notevole, ha forse aggredito troppo tardi una gara che poteva vederlo molto più in evidenza come protagonista.

PAGELLINO ROSA E JUNIOR

Girls:

Voto 8,5 a Vittoria Salvini: domina le due prove di Campionato Italiano che le servono per aggiudicarsi il titolo, fa in pieno il suo dovere anche agli europei di Cauterets. Arriva al mondiale malconcia per una bronchite ma lotta fino alla fine con le compagne. Il titolo a Staffetta del Vanoni conferma che in Italia al momento è regina assoluta.

Voto 9 a Elisa Desco: si conferma in staffetta con la compagna Salvini, vince d’autorità la terza prova degli Italiani a Madesimo regolando anche una “maestra” come Roberti, bene all’Europeo, lei che non ama la sola salita, ad un soffio dal Bronzo mondiale, complice un Americana , Laura Haefeli, che ha difeso quei 10 secondi scarsi sulla “discesa della discordia” nel finale della gara di Ovronnaz..la bella Cuneese ormai è pronta per fare il salto finale e dominare la scena negli anni a venire, almeno in chiave azzurra.

Voto 8 a Maria Grazia Roberti. Tutto passa, lei a quanto pare no….una certezza, che siano mondiali, Europei o Italiani, se l’appuntamento è di quelli che contano state certi che dall’ultima curva lei sbucherà nel gruppo di testa…monumento!

Voto 7 a Monica Morstofolini, prova vivente di quanto lavoro, grinta e coraggio alla fine paghino sempre, il capolavoro è la conquista della maglia azzurra per il mondiale, poi onorata al meglio con una prova personale che ha contribuito non poco al podio finale delle nostre azzurre.

Voto 7 anche a Cristina Scolari, forse non completamente all’altezza delle avversarie di caratura internazionale ma decisamente la più credibile tra le sfidanti delle atlete nel giro della maglia azzurra: la Camuna ha corso una stagione di assoluta sostanza, sempre a ridosso del podio e continua per tutta l’annata.

Junior:

voto 9 e non potrebbe essere altrimenti per un grande Alex Baldaccini: l’orobico ha stravinto il titolo nazionale e si è fattto onore all’Europeo di Cauterets (7°), sulla scorta di queste grandi imprese molti lo attendevano al varco anche in coppa del Mondo e qualcuno ha parlato di delusione: col senno di poi e forte della presenza in terra Elvetica posso senza timore sostenere che al cospetto di un percorso non di sicuro a lui gradito e con una nutrita pattuglia di Africani assolutamente fuori concorso il buon “Baldacc” ha fatto la sua gara in pieno. Il profilo è saggiamente sempre basso, la modestia c’è ed è ottimamente sposata con quella grinta e quella determinazione in gara che di solito accomuna i grandi…speriamo.

Voto 7 ad AndreaTabacchi: il ragazzo da Pieve di Cadore ha duellato egregiamente con Baldaccini nel campionato Italiano: 2° al Mortirolo, 2° a Champdepraz, 4° a Madesimo. L’acuto stagionale sono indubbiamente i mondiali in cui dopo un 1° giro d’attesa ha concluso in rimonta e colto un 24° posto risultato poi pesante per l’assegnazione del Bronzo a squadre. Il carattere sembra esserci ed i mezzi atletici anche..vedremo.

Voto 6,5 a Valerio Bendotti: un bel 2° posto a Madesimo nela terza prova degli Italiani, un mondiale vissuto invece in chiaro scuro, con una gara troppo timida e rinunciataria per poter lasciare il segno. I mezzi ci sono, serve più grinta e maggiore convinzione in gara.

Voto 7, infine, a Clara Faustini ed Anneke Malpaga: una, Faustini, ha vinto d’autorità il campionato Italiano e colto un 7° all’Europeo, l’altra, Malpaga, è stata l’unica a salvarsi dalla debacle delle Junior Rosa ai mondiali di Ovronnaz, salvando la faccia in una gara a dir poco imbarazzante per i colori azzurri.

GRAZIE E ALLA PROSSIMA!
SEMPRE VOSTRO...

SKOLA

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