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IL FILM FOTOGRAFICO DELLA MARATONINA IN MONTAGNA 2008

martedì 15 luglio 2008

IL DIARIO DI ZELL....





Non parlerò di echi che si smorzano, ne di ricordi ancora vivi, Zell ha regalato troppa poesia per provare a fare solo i cronisti e quindi scelgo la modalità del diario di Bordo per farvi partecipi di 3 giorni al solito vissuti intensamente al seguito del fantastico mondo della corsa in montagna. La nostra avventura parte lontano, addirittura Venerdi 11 luglio, quando alle 10:30 il sottoscritto e Giorgio Bianchi abbandonano Malonno in direzione del Passo Aprica, prima asperità stradale di un viaggio che si rivelerà degno di un tappone pirenaico. La nostra veste, come ormai accade sempre più spesso agli eventi della Corsa in Montagna, non sarà quella dei semplici tifosi appassionati, ruolo che naturalmente non disconosciamo, ma saremo a Zell in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Amici Corsa in Montagna per quanto riguarda Giorgio, e di membro dell’ufficio stampa dell’associazione stessa io. Il LOC organizzatore dell’evento infatti, in accordo con la EA ci ha accordato i diritti per le immagini video di questo Europeo e quindi collaboreremo con Pubbliteam che per conto dell’Associazione sarà presente a Zell con ben tre telecamere ed altrettanti operatori. Gireremo le immagini per Icarus, per le video press, per la EA e per l’Eurovision di Losanna, oltra naturalmente a raccogliere tutto quanto possibile per il sito www.corsainmontagna.it che dall’Italia verrà aggiornato praticamente in tempo reale dal solito mitico Maurizio Torri. La prima parte del viaggio fila via abbastanza liscia, saliamo sul Bernina ed è uno spettacolo come sempre, poi il Tom Tom di Giorgio inizia a dare i numeri e ci perdiamo una prima volta, ma dura poco, presto siamo sullo Jullier Pass e via che si vola…sosta per un pranzetto leggero e il viaggio continua. Ma continua male, nei pressi di Zurigo prima sbagliamo strada poi becchiamo una coda infinita, e per finire gli ultimi 60 km sono davvero un bell’antipasto di Foresta Nera, non finiscono mai tra saliscendi, zig zag e alberi ovunque, arriviamo, cotti, alle 21:00. Il LOC ci ha prenotato le stanze presso l’Hotel Kleebad, lo stesso della Nazionale. Insieme a me e Giorgio ci sono Paolo Germanetto, con il leggendario Privato Pezzoli ed il nostro sponsor e grandissimo amico Adriano Anesa(nella foto sotto con Marco De Gasperi)


della troupe di Pubbliteam invece nessun segno ancora, fanno sapere che han trovato un incidente ancora in Italia (partivano da Ferrara) e che non se ne farà nulla prima di mezza notte. Ritiriamo le chiavi delle stanze e ci accordiamo con Privo e Adriano per una cena in centro alla bella ed accogliente Zell a H. Insieme a noi vengono anche Marco De Gasperi e la sua Elisa (Desco n.d.r.), i nostri due atleti di punta sembrano tranquilli e rilassati….ceniamo tutti insieme, in allegria e serenità e cerchiamo di immaginare la gara dell’indomani: molti parlano di pioggia a dirotto, ed infatti fuori piove già, ma a Marco sembra non dispiacere, anche perché ci racconta di un tracciato davvero poco tecnico e forse un po’ d’acqua farebbe al caso suo per renderlo più selettivo, si vedrà. Dopo cena passeggiatina fino in Hotel e ritiro per un meritato sonno. Giusto il tempo di incontrare i cameramen che sono appena arrivati a Zell, gli consegnamo le chiavi delle loro stanze e tutti a nanna. Sabato 12 Luglio 2008 – sveglia alle 8:00, alle 8:30 io e Giorgio entriamo in sala da pranzo per la colazione, c’è già il buon Paoli che scalpita tra pane integrale, marmellata e del caffè nero, la sala però è popolata: la nazionale quasi al completo stà prendendo la sua colazione, riconosciamo le junior Faustini e Bottarelli ad un tavolo mentre ad un altro è presente tutto lo staff con il CT Balicco, Chiampo, Salvi e il fisioterapista aggregato per l’occasione. Ad un altro tavolo ci sono Vittoria Salvini con Maria Grazia Roberti, Elisa Desco, Marco Gaiardo e Gabriele Abate. Il clima è disteso, e si fa ancor più allegro con l’arrivo degli Junior Maschi:il morbegnese Leoni, Cagnati, Re e Chevrier e l’entrata in sala della coppia d’oro De Gasperi/De Matteis: le nostre due punte di diamante non si smentiscono e sprizzano entusiasmo da tutti i pori. Anche la troupe di Pubbliteam è in sala e ne approfittano per fare un po’ di interviste pregara e per iniziare a prendere confidenza con la squadra, visto che la dovranno letteralmente seguire per tutto il giorno. Per noi invece è tempo di portarci sulla zona delle operazioni e prendere contatto con l’organizzazione per predisporre tutti i nostri movimenti. Raggiungiamo quindi la Schwarzwaldhalle, stupendo complesso polivalente, e incontriamo il presidente WMRA Danny Hughes con il consigliere Gozzelino, ci viene presentato il responsabile del LOC, sig. Siegesmund e ci vengono consegnati i nostri accrediti stampa con cui potremo accedere ale aree VIP, alla sala stampa ed alle zone di traguardo e partenza. La sala stampa è decisamente ben attrezzata con ampi spazi, tavoli, sedie, stampante, fax, connessione wireless, fotocopiatrice e quant’altro. Il problema da risolvere a breve però è farsi mettere a disposizione dal LOC un mezzo motorizzato che ci permetta di fare riprese dinamiche. Herr Siegesmund, in perfetto stile teutonico, è irremovibile e la sua risposta è negativa. Dopo attente e diplomatiche rimostranze, grazie all’intervento anche del sempre disponibile Avv. Gozzelino, riusciamo a concordare per un’automobile Cabrio che affiancherà gli atleti dallo start fino all’imbocco del primo sentiero, questo permetterà di filmare in movimento tutte le partenze ed il primo, durissimo, tratto di gara. La mattinata prosegue cercando di coordinare al meglio il tutto per l’inizio dell’evento. Arriva anche la buona notizia che la pioggia è cessata ed un timido sole fa capolino sopra le punte degli abeti della Foresta Nera. Un panino veloce, un caffè crucco imbevibile e siamo pronti…che sia Europeo. La nostra squadra si disloca cosi: Paoli con gli operatori Simone e Roberto salgono sul punto più alto del percorso e da lì filmeranno vari passaggi facendo anche il commento di intro alle varie gare, io lavorerò invece con l’operatore Paolo (l’ormai mitico Bertazza), filmeremo dall’automobile le partenze, poi dovremo scendere al volo modello marines allo sbarco in Normandia e scarpinarci il sentiero in salita fino alla zona di fine discesa, e questa operazione andrà fatta ad ogni gara, eccezion fatta per quella delle Junior Femmine, che partono già in zona bosco. Poi io e Paolo ci dobbiamo ogni volta fiondare sul traguardo per riprendere l’arrivo e successivamente accalappiare gli azzurri stremati per una battuta d’intervista a caldo. Giorgio coordina il tutto dalla zona traguardo, comunicando i vari risultati a Paoli che li gira live in Italia sul Sito ed ai contatti più importanti, Franco Bragagna in primis. E’ davvero tutto pronto, attendiamo solo il bang della prima gara….Puntuali alle 12:45 partono le Junior donne: si tratta dela gara sempre più snobbata, per varie ragioni, eppure alla fine è l’unica che regala un vero arrivo in volata, o simil tale, con la Russa Maryia Bykova che solo all’ultima corva, sullo strappeto finale, ha regolato la turca Esra Gollu (solo 3”) e la connazionale Tatiyana Prorokova (9”). La gara ha visto poi buone protagoniste l’annunciata Hannah Bateson, giunta 5^ e soprattutto la polacca Strzelecka che col suo 4° posto rappresenta la sorpresa. Benino le nostre azzurrine: Clara Faustini chiude 11^ con un discreto finale di gara, mentre la Saretina sara Bottarelli giunge 14^. Due risultati soddisfacenti ma che non bastano per salire sul podio a squadre in cui Russia, Turchia e Gran Bretagna ci sono ancora superiori. Un ora dopo è tempo degli Junior Maschi: sebbene l’esito abbia in tutto e per tutto rispettato i pronostici di molti alla vigilia, la gara dei giovani ha regalato lo stesso spettacolo ed agonismo: allo start molto bene i nostri azzurrini Re e Chevrier con il Camuno della Legnami Pellegrinelli che davvero sulla salita iniziale mi aveva già fatto capire dagli occhi le proprie intenzioni di vendere carissima la pellaccia. E’ stato per me emozionante ritrovarmelo al termine della 1^ discesa, nel bosco prima della zona traguardi, ancora saldamente a difendere la sua posizione all’interno dei 10. Davanti era davvero un monologo turco con Hasan Pak a fare gara da solo. Dietro arrivavano schierati come soldatini i suoi 3 compagni di squadra prima che un eroico Renè Stockert, sospinto dal pubblico di casa, riesca ad inserirsi per strappare un buon 4° posto. 6° finisce il nostro Chevrier, dimostrando in un evento del genere una futuribilità ed un atletismo davvero notevoli. 9° posto, e capolavoro di giornata, se me lo consentite, per luca Re, ben oltre i propri attuali limiti e con un cuore che probabilmente fa distretto telefonico da solo da tanto si è dimostrato grande, il pupillo di Walter Bassi era raggiante ai nostri microfoni: “ho dato tutto quello che avevo, questa esperienza la nazionale per me è stata davvero importante, ci ho creduto dall’inizio quando ho sentito che le gambe rispondevano e non ho mollato nemmeno nel momento più duro. Dedico questo risultato alla mia famiglia ed al mio allenatore che mi ha cresciuto e mi ha portato a questi livelli”. Per gli azzurrini soddisfazione doppia, grazie al 16° di un Leoni comunque un po’ al di sotto delle proprie possibilità è arrivato infatti un buon argento alle spalle della corazzata Turca, terzi i Russi. Giunge quindi il turno della gara Senior Femminile: le nostre ragazze hanno la carta di Elisa Desco da giocare, e la Cuneese non tradirà le attese, ma vicino alla bella storia del primo alloro importante di Elisa và messo per forza il commovente bronzo colto dalla squadra, che dopo solo un quarto di gara rimaneva orfana di una delle due veterane: Vittoria Salvini cedeva ad una crisi intestinale ed al termine della 1^ salita alzava bandiera bianca. In quel momento, pochi lo sapevano, ma l’intervista che Cristina Scolari aveva lasciato solo 7 giorni prima ad una Tv locale dicendo che “tanto i punti li avrebbero portati le mie tre compagne” era già una specie di cult….l’atleta camuna si è ritrovata con un fardello di responsabilità enorme sulle spalle e la sua gara è diventata decisiva per poter salire sul podio. Tagliato il traguardi ci siamo trovati dinanzi ad una Cristina esausta nel vero senso della parola, che ci è quasi svenuta tra le braccia mentre cercavamo di rincuorarla ed aiutarla a riaversi: una dimostrazione di forza, tenacia e cuore come se ne vedono poche volte..GRAZIE CRISTINA, CI HAI REGALATO DAVVERO UN EMOZIONE! La prova delle ragazze naturalmente ha potuto come sempre far conto sulla prova tutta sostanza di Maria Grazia Roberti che col suo 8° posto ha come sempre fatto la sua parte.Per la vittoria individuale invece, come già accennato, capolavoro di Elisa Desco, che ha letto la gara in maniera perfetta e dopo una partenza controllatissima e sorniona non ha fatto altro che cambiare marcia e devastare una concorrenza impotente dinanzi a tanta classe. Sulla prima discesa mi è sfrecciata davanti proprio nel momento in cui era partita la sua inarrestabile progressione, solo 400 metri dopo infatti la piemontese era in testa e non si sarebbe più voltata indietro. Sul traguardo la attendevamo in delirio..che vittoria !!!! Alle spalle di Elisa , dopo una gara condotta con piglio ed autorità, la Francese Devillers e l’Inglese Tunstall, solo 4^ la Kosoveli, da cui sinceramente mi attendevo di più, 5^ l’attesa Wilkinson che con il suo risultato sigilla l’oro a squadre delle suddite di sua maestà britannica, 6^ la sorpresa svizzera Meier che precede l’eternitè Isabelle Guillot (e qui vi invito a dare un occhiata al mio editoriale pre gara giusto per verificare che ogni tanto ci prendo anche io). A squadre ci battono solo la già citata Inghilterra (Ingram 9^) e le francesi (Galland 12^). Disarmante l’umiltà di Elisa Desco nell’immediato post gara e successivamente nelle parole pronunciate nella conferenza stampa della sera: “è arrivata la medaglia finalmente, quella medaglia che ho inseguito tanto a lungo, e che mi è sfuggita sia da Junior che lo scorso anno ad Ovronnaz (4° posto), questa volta ce l’ho fatta anche se mancavano due interpreti importanti come Andrea Mayr e la Pichrtova, sono felice, felicissima e dedico questa vittoria a Marco De Gasperi che mi è sempre stato vicino e mi ha aiutato a crescere ed al mio nuovo allenatore Massimo Magnani”….che dire, classe e stile anche nel trionfo: grande! (nella foto sotto elisa sale sul Podio a ricevere l'oro europeo)


E finalmente arriva il momento sempre più atteso: a testimonianza della crescita esponenziale del livello nella specialità la gara maschile ha ormai assunto i connotati tipici dei grandi eventi, con tensione che si taglia a fatte già a mezzora dallo start ed i volti dei protagonisti che vagano come fantasmi alla ricerca di sicurezze e fiducia. Finalmente dopo interminabili minuti di attesa il bang dello starter dà il via alla sarabanda più attesa: pronti via e sulla salita asfaltata che si erge dinanzi allo striscione di partenza si lanciano come pazzi Abate, Gaiardo e Aslan, il turco fa il matto ma il nostro Gaiardo lo contiene senza problemi e per tutta la salita iniziale fa vedere di cosa è capace, in cima però la gara cambia, Berny de Matteis getta la maschera e va via in maniera esaltante, al primo passaggio sotto il ponticello Berny è da solo ed ha almeno 40 metri su Aslan e su un inferocito De Gasperi che soffre visibilmente una giornata pessima dal punto di vista fisico ma che non molla e di pura classe rimonta da un iniziale grigio 6° posto per assestarsi in 3ˆposizione. Il pathos tra i tifosi assiepati lungo il percorso sale a dismisura mentre si attende di vedere sbucare dal bosco gli atleti per concludere il 2° dei 3 giri. Gli Italiani si chiedono se De Matteis avrà conservato la testa dopo il numero iniziale, i Turchi confidano nella rimonta di Aslan: dal bosco ricompare De Matteis, e la torcida azzurra esplode, ma è un illusione, la faccia di Berny è ben differente da quella del 1° giro, la fatica adesso fa chiara mostra di sé sul volto del ragazzo, dietro Arslan ha ricucito il gap e poco prima di chiudere il 2° passaggio ha già preso la testa della gara. A 30” arriva De Gasperi, anch’egli visibilmente in difficoltà. Poi il vuoto: alle loro spalle Rancon ci prova ma deve fare i conti con il Portoghese Gaspar che rimane nei quartieri alti, la notizia buona per l’Italia è un Gaiardo che dopo il primo passaggio intorno alla 10^ ha rimontato bene ed ora si assesta intorno alla 6^. E’ il giro finale, i bisbigli dei tifosi e degli addetti ai lavori pronosticano un De Matteis ormai spacciato e pochi se lo giocano ancora tra i primi. Pochi minuti e gli atleti risbucano dalla selva: Aslan và di prepotenza a prendersi la vittoria: faccia di ghiaccio e gambe a mille per questo turco che ha trovato davvero la giornata giusta per infilare il suo personale bis dopo Cauterets 2007, ma dietro è tripudio azzurro: il tifo assordante della Valle Varaita sommerge la zona traguardo con l’arrivo di Bernard De Matteis: argento europeo per lui, dopo aver portato a casa la pelle al termine di una gara in cui ha seriamente rischiato di saltare per aria, dietro il bronzo probabilmente più sofferto e bello della carriera di Marco De Gaspri, uno che se non vince fa notizia al contrario ma che in questo podio ha davvero messo tutta la propria classe per non fermarsi e lasciar perdere in una giornata davvero da incubo (all’arrivo necessiterà anche di cure per riprendersi), anche da queste cose si riconosce un campione di razza.Giù dal podio arrivano dei fantastici Gaspar e Rancon con Gaiardo e Abate subito a ridosso per una squadra azzurra ancora regina: 4 nei primi 7…e scusate se è poco! Kosovelj è 8° mentre la grande giornata della truppa de Espana inizia con il 9° di Javier Crespo, il 10° di Cristofol Castaner ed il 13° di Vicente Capitan: è argento per la Spagna, un risultato storico, come mi ha confidato un entusiasta Capitan nell’immediato dopo gara: “per noi come atleti è un risultato fantastico ma è soprattutto molto importante e storico per il movimento spagnolo e per la nostra federazione”, (foto sotto la squadra spagnola al completo)

bronzo per i cugini d’oltralpe che speravano in un Rancon medagliato ma che devono comunque andar fieri della prestazione dei loro portacolori in una gara di tale livello. Nelle interviste post gara felicità genuina per de Matteis che ci ha parlato di “un sogno che si avvera”, lucida e positiva anche l’analisi di un veterano come Marco Gaiardo: “il livello della competizione ormai è altissimo, ed è giusto che sia cosi, ho cercato di fare la mia gara al meglio su un percorso che non si addice alle mie caratteristiche, penso di aver fatto una buona gara”.(nelle foto a seguire l'arrivo di Gaiardo e il podio dei fiori della gara maschile)




Musica da proclama quella dei turchi, con Team Manager e tecnico del team della mezza luna che rubava il palcoscenico ad Aslan per comunicare a tutti che “siamo contenti di aver vinto con Aslan l’oro Europeo ma il nostro vero obiettivo sono i Mondiali di Crans Montana di Settembre”..per la serie: mamma li turchi.(sotto io con Aslan)

Terminate le gare trasferimento armi e bagagli in sala stampa con i nostri tecnici di Pubbliteam subito al lavoro per montare le video press ed io e Paoli impegnati a seguire la conferenza stampa con Desco, Haslan e niente poco meno che il presidente della European Association. Domande e complimenti per i due vincitori mentre al Presidente abbiamo voluto chiedere soorattutto quanto la EA crede nella corsa in montagna, quale sviluppo ritengano sia necessario e quali saranno i confini futuri da valicare per questa disciplina: fiduciosa la risposta del numero 1 della EA Hansjorg Wirz e del consigliere Lamblin: “la nostra presenza qui oggi, mentre sono di scena importanti manifestazioni in Polonia (mondiali Junior ndr) ed altrove, è una testimonianza chiara di quanta attenzione vi sia da parte di European Athletics nei confronti della corsa in montagna. Il nostro modo di agire è sempre graduale e con la corsa in montagna stiamo crescendo gradualmente il nostro impegno. E’ una disciplina bellissima che ha una grande tradizione in alcuni paesi, negli anni recenti questa tradizione si è estesa anche ad altre nazioni, anche prive di montagne come le intendiamo noi tradizionalmente, l’esempio di Haslan qui al mio fianco è perfetto in tal senso, il percorso di migliormamento però non è terminato, c’è molto da fare per curare tutto quanto fa da contorno alle manifestazioni per poter fare in modo che esse siano fruibili da parte di un numero sempre maggiore di spettatori ed è in tale direzione che stiamo volgendo la nostra attenzione”. Parole incoraggianti che ci hanno ulteriormente caricato.(sotto un immagine della conferenza stampa post-gara)

Terminata la conferenza stampa finalmente anche noi abbiamo potuto staccare un attimo e ci siamo volentieri accodati ai festeggiamenti che hanno fatto da corollario e da seguito alle premiazioni ufficiali. Gran cagnara dai ragazzi della Valle Varaita, che hanno animato la festa insieme ai turchi ed ai ragazzi del team Spagna, tra i più scatenati. La sera diventa notte e la notte ben presto alba…il tempo degli ultimi cori e degli ultimi brindisi con la truppa della valle Varaita di Berny e con Elisa e Marco, poi un sonnellino veloce in hotel prima della levataccia e della partenza per Milano alla volta di Corso Sempione, presso la sede RAI per consegnare la video press all’emittente di stato. Bilancio dell’esperienza come al solito positivo, tre giorni passati in un clima festoso e sano al seguito di atleti e ragazzi davvero unici. Con grande orgoglio ho salutato tuti al termine delle loro prove, ammiratissimo come sempre della loro fatica e del loro impegno. Per quelli che erano i nostri obiettivi come associazione dovremo attendere qualche settimana, per la messa in onda dello speciale su ICARUS (SKY SPORT) anche se la nostra video press ha già fatto il giro d’europa. Adesso si volta pagina, il Memorial Bianchi è sempre più vicino e mio impegno primario ora sarà riuscire a portare quanti più atleti di livello alla nostra gara, poi penseremo al Mondiale di Crans Montana, nella speranza che super Dega si riprenda bene e ci regali magari una delle sue imprese…..LUI PUO’. CIAO A TUTTI..E GRAZIE. SKOLA


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